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Learn & Play: il gioco destrutturato o "loose parts"


Buongiorno e buon inizio di settimana, come state? Eccomi con un altro post dedicato all'aspetto educativo dei nostri piccoli, oggi voglio parlarvi del gioco destrutturato che Leo adora e anch'io.

Siete pronti, d'ora in poi, a tenere qualsiasi cosa che in genere buttereste? Se vi state chiedendo perché, ve lo spiego qui sotto e preparatevi perché non smetterete più di inventare!


"L’architetto Simon Nicholson usò il termine “loose parts” per descrivere materiali con varie proprietà che possono essere utilizzati e manipolati in molti modi. Lui formulò una teoria secondo la quale la ricchezza di un ambiente dipende dall’opportunità con cui esso lascia spazio alle persone di interagirvi e di fare collegamenti. Gli educatori della prima infanzia hanno riconosciuto questa verità e hanno documentato gli infiniti apprendimenti che possono accadere quando i bambini sono lasciati liberi di inventare, creare, esplorare, e ordinare materiali non strutturati.

Senza specifiche indicazioni e solamente attraverso l’immaginazione di un bambino, un assortimento di conchiglie può diventare una raccolta per fare seriazioni, un set di contenitori per trasportare sabbia, o ancora trasformarsi in semplici piattini per il tè. Anche Joan Almon, primo direttore di Alliance for Childhood, ci illustra la teoria per cui i materiali che noi offriamo ai bambini dovrebbero essere liberi, suggerendo che un giocattolo è veramente buono solamente se è fatto del 10% di giocattolo e del 90% di bambino (cit. in Linn 2008)".

Il gioco per i nostri bambini è un'attività di primaria importanza com il respirare perché

attraverso il gioco il bambino sviluppa le sue capacità motorie e sensoriali, elabora la sua soggettività ed esprime le proprie emozioni.

Fondamentale quindi è creare un ambiente stimolante, ordinato e che cresca insieme al bambino, sicuramente, deve essere un luogo ricco di gioco destrutturato.

Le "loose parts" sono tutti quegli oggetti di uso quotidiano (tappi, coperchi, mestoli, legni, rotoli, scatole.. ecc.) o derivanti dal mondo naturale (pigne, rami, conchiglie, sassi... ecc. ) o che non hanno immagine o regole predefinite. Il tutto deve essere rivolto a stimolare la fantasia e l'immaginazione

Questi oggetti si possono usare per costruire qualsiasi cosa e creare dei veri e propri minimondi. Infatti sarebbe opportuno creare una zona proprio destinata a questo, con i materiali divisi per categoria.

La camera di Leo è già, più o meno, organizzata in questo modo ma, diciamo, che la devo riorganizzare ancora un po', tanto, ormai mi conoscete, per me è un divertimento!

Ora scappo a far lezione e vi auguro buona settimana e buona ispirazione, siete pronti a non buttare più nulla?







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@2020 by Lara Ceresa Photography. laraceresaphotography@gmail.com